Il mio commento alla crisi del Governo Berlusconi

•novembre 7, 2011 • Lascia un commento

Ormai sembra sia quasi finita. La maggioranza di destra ogni giorno che passa perde pezzi, verso l’UDC di Casini o verso la galassia del gruppo misto. Il paese economicamente è allo sbando tanto che stanno arrivando pure gli ispettori del FMI a vigilare sulle riforme strutturali. La BCE e l’asse Merkel-Sarkozy ci hanno imposto delle riforme, riforme lacrime&sangue che il Governo Berlusconi non ha la forza né politica né morale per fare.

Il regno dell’affabulatore di Arcore, che dal 1994 promette tanto e non mantiene nulla, sembra agli sgoccioli. E agli sgoccioli sembra pure essere la Lega Nord, fino a pochi mesi fa invincibile e oggi rattrapita come il suo inadeguato leader Bossi e lacerata da profonde divisioni interne. Personalmente crederò alla fine (politica) d Berlusconi solo quando lo vedrò. Ha dimostrato di non “morire” mai (sempre politicamente parlando), di avere mille risorse e sopratutto tanto denaro (con cui comprare ingenui deputati dell’opposizione).

Si parla molto di possibili scenari post Berlusconi…elezioni, governi di unità nazionale o governi tecnici…io la penso così:

E’ chiaro che in questa situazione la maggioranza non può andare più avanti. Alla Camera, dopo le ultime defezioni, i numeri a favore del Governo non ci sono più e al Senato la situazione è in bilico. Penso che Berlusconi voglia andare subito ad elezioni, da candidato premier (perchè la destra non ha altro possibile candidato premier che lui, l’unico con la il carisma ed i soldi per tenere in piedi una coalizione così variegata).

Andare alle elezioni a gennaio sarebbe molto pericoloso. L’Europa ci ha chiesto delle riforme per uscire da una situazione molto difficile che rischia di farci fare la fine della Grecia. Penso che la soluzione migliore sia un governo PURAMENTE tecnico, guidato da una personalità dal grande prestigio internazionale (Mario Monti sarebbe l’ideale) che attui le riforme che Bruxelles ci chiede. Ma questa soluzione la vedo poco percorribile perchè non vedo in Parlamento una larga maggioranza pronta a sostenere questo ipotetico gabinetto di governo. Per questo auspico un nuovo governo di destra, magari a guida Gianni Letta e tenuto in piedi dalla astensioni di Terzo Polo e PD, che sotto i precisi dicktat dell’Europa metta in atto le riforme necessarie e si prenda le proprie responsabilità di fronte agli elettori. Un governo a scadenza limitata, Pasqua ad esempio, che faccia le riforme promesse all’Europa e prepari il paese alle elezioni.

Sono anche contrario al fatto che il PD, il mio partito, si immoli su questo altare delle riforme necessarie per ovviare ai disastri della ditta Berlusconi&Tremonti&Bossi. Perchè pagare il salatissimo conto lasciato dalla peggiore destra d’Europa?perchè rimetterci in termini di consenso politico? ci hanno portati in una situazione disastrosa e si sono fatti commissariare da BCE e FMI…sono contrario ai ribaltoni, PDL e Lega, silurato Berlusconi, continuino a governare, seguano le indicazioni europee e poi aspettino il giudizio degli elettori, sopratutto dei loro. Si preparino a quello che meritano: 20 anni di opposizione.

Il PD e il centro-sinistra dovrebbero approfittare di questo periodo per completare la metamorfosi in forze di governo. Il centro-sinistra indica subito le primarie con candidati e rispettivi programmi politici. Dopo che avremo un leader (Bersani è un ottimo politico ma non è un leader) potremo trattare una possibile alleanza con l’UDC, ma sulle nostre posizioni e non sulle loro. Il leader che auspico per il nuovo centro-sinistra è Matteo Renzi, supportato dal meglio che il PD e i suoi alleati possano offrire e relegando i dinosauri protagonisti di 20 di disfatte ai margini.

 

Nico

Annunci

Iscrizione a Paperblog

•novembre 1, 2011 • Lascia un commento

Convalido l’iscrizione a Paperblog sotto lo pseudonimo di nico87

 

Sorella Grecia…non mollare!

•novembre 1, 2011 • Lascia un commento

L’incubo per la Grecia è incominciato nel 2010. Subito dopo le elezioni, il premier eletto George Papandreou, dichiara pubblicamente che il paese è sull’orlo della bancarotta. Il malgoverno e le politiche economiche scellerate del precedente governo di destra del partito Neo Dimokratia (alla ribalta per aver truccato i conti per poter entrare nell’Unione Europea), unita a vent’anni di sprechi e di assunzioni clienterali nel comparto pubblico (in cui ha avuto un ruolo rilevante anche il Pasok, il partito socialista greco), hanno portato il paese sull’orlo del precipizio.

Nonostante riforme lacrime&sangue e nonostante le tranche di aiuti economici dell’UE nel 2011 arriva anche il declassamento da parte delle agenzie di rating a “paese insolvente”, preludio della bancarotta.

Nel frattempo, come avvoltoi, ecco gli ispettori del FMI (Fondo monetario internazionale) che impongono misure draconiane al governo Papandreou. Tasse sugli immobili, tagli delle pernsioni, licenziamenti di dipendenti pubblici ecc ecc. Queste i provvedimenti imposti dal governo socialista sotto l’egida della cosidetta troika (FMI, BCE, UE). Purtroppo sembra non bastare…in diversi paesi europei (Germania, Finlandia e Slovacchia su tutti) l’opinione pubblica e’ largamente contraria a perpetuare con gli aiuti economici al paese ellenico. I dettami del FMI si fanno sempre più stringenti e la parola “default” negli ambienti economici non è più un tabù.

In tutto questo ci sono le sofferenze di una popolazione che all’improvviso vede la propria situazione precipitare. Gli effetti dell’entrata in Europa si stavano incominciando a sentire, il benessere economico incominciava a diffondersi. Il rischio bancarotta ha portato a un impoverimento di larga scala della classe media ellenica scatenando una vera e propria rivolta sociale. Ad Atene, la capitale, il 60% dei negozi ha chiuso. Quelli ancora aperti vendono la merce sottobanco, strozzati dalle imposte sempre più alte. E poi dipendenti pubblici lasciati per strada senza lavoro dopo anni di duri sacrifici. Uno scenario apocalittico insomma…paragonabile solo a quello dell’Argentina del 2001. Uno scenario che fa venire i brividi.

Le colpe dei greci, o meglio, dei loro governi corrotti sono evidenti. Ma non per questo si può abbandonare il paese al proprio destino. Penso che l’Unione Europea, prima che “qualcosa di politico”, sia “qualcosa di ideale”. Ci siamo uniti per diventare più forti, per contare di più e per proteggerci a vicenda. Bene questa è la “prova del 9”. Salvare la Grecia dalla bancarotta, oltreché proteggere l’Europa e l’Euro da una pericolosa sbandata finanziaria, è insito nell’idea stessa di Europa. Abbandonare i greci significa abbandonare qualcuno di noi. E’ moralmente inaccettabile dopo che abbiamo creato istituzioni e frontiere comuni, una moneta unica e migliaia di altre cose, lavarsene le mani.

Oltre alla motivazione sentimentale ce ne è anche una pratica. Lasciare crollare la Grecia sarebbe un segnale di debolezza ENORME dato ai mercati. E successivamente rischieremmo delle Grecie peggiori e più difficili da gestire: Italia e Spagna.

Per tutte queste ragioni penso che i vertici dell’UE, della BCE e i governi nazionali debbano continuare a sostenere economicamente la Grecia e a supportare in modo forte e convinto l’azione politica del suo coraggiosissimo premier George Papandreou…anche di fronte l’ennesimo ostacolo: il referendum sugli aiuti (e di conseguenza sulle riforme), che ha dovuto indire per chiedere al proprio popolo, stremato dalla crisi, un mandato per continuare. Solo con un’Europa unita dietro di lui il governo greco vincerà il referendum…e salverà la Grecia e l’Unione stessa da una catastrofe finanziaria.

Sorella Grecia…non mollare!

Nico

Leopolda: il futuro del PD e dell’Italia (spero)

•ottobre 30, 2011 • Lascia un commento

Matteo Renzi ce l’ha fatta. La Leopolda non è stata l’ennesima riunione di visionari, sottostimata dai media e dallo stesso partito. Renzi aveva promesso il Bing Bang…promessa mantenuta. Per tre giorni è riuscito in quello che, primarie a parte, ai leader del PD non riusciva da 20 anni: monopolizzare l’attenzione pubblica.

Dalla Leopolda spira vento nuovo…vento vero…vista da fuori (purtroppo non sono potuto esserci) sembra che sia stato un passo in avanti rispetto agli esperimenti precedenti (il Lingotto civatiano, la mozione Marino, la prima Leopolda…e anche lo stesso evento di Bologna targato Civati-Serracchiani). Le precedenti iniziative “rottamatrici” erano sì innovative, ma anche troppo autorefenziali…si parlava a quelli che il partito lo volevano cambiare ma non agli altri…dalla Leopolda sono arrivati 1, 10, 100 messaggi alla gente…alla nostra Italia.

Dalla Leopolda è partita la sfida di chi, e mi ci metto pure io, nel PD ha creduto e ha lavorato perchè nascesse fin dall’inizio. Il guanto della sfida è stato lanciato…ma non solo alla parte “novecentesca” del PD…ma all’Italia intera.

Berlusconi non ci rappresenta…ma non ci rappresenta nemmeno quell’Italia che ha paura di cambiare. Non vogliamo fare la fine della Grecia ma non vogliamo essere nemmeno commissariati dalla BCE o ancora peggio dal FMI. Vogliamo farcela da italiani, utilizzando le nostri doti migliori, sfruttando le enormi potenzialità del nostro paese e il suo immenso patrimonio culturale.

Personalmente non ho rancore nei confronti di quelli che vengono etichettati come “dinosauri” della politica (va bè di alcuni sì 🙂 ). Penso che nel campo nel centro-sinistra ci siano ottimi personalità politiche…personalità a cui attingere, la cui enorme esperienza va sfruttata in pieno. Non si può pensare di rinnovare tutto con un colpo di spugna…bisogna tenere le cose buone e liberarsi di quelle obsolete. Ma un rinnovamento è necessario…lo chiede la gente…il popolo del PD e del centro-sinistra…chi vota Grillo o si astiene e perchè non ne può più delle solite facce. Chi scrive sui blog, twitta o posta link su facebook vuole dare un contributo ma non vuole farlo entrando in una stanza di partito. Per questo serve che il Partito Democratico si rinnovi, si apra alla SUA gente. Serve aprirsi alle nuove forme di partecipazione, non liquidarle come “partito liquido”…

E allora ascoltiamo questa gente…raccogliamo le loro idee e facciamole nostre…prendiamoci il partito e cambiamolo…la gente ci seguirà.

Alle prossime elezioni primarie spero che il “fronte costruttore” (e non rottamatore) si presenti unito. Renzi, Civati e tutti quelli che vogliono un Partito Democratico vero…quello delle origini che ci aveva fatto sognare. Dividersi sarebbe stupido, lo hanno fatto D’Alema e Veltroni per 20 anni…e il risultato è stato il governo Berlusconi-Bossi-Scilipoti.

Prendiamoci il partito e prendiamoci l’Italia

Io credo in voi…e come me molti…non deludeteci…non deludiamoci

Nico

E’ morto Gheddafi…

•ottobre 20, 2011 • Lascia un commento

…in una buca…supplicando di non essere ucciso…il più estroverso e controverso dei dittatori dei nostri tempi da oggi non c’è più. Con lui se sono andati anni di segreti, di affari con l’occidente, di tragedie mai chiarite veramente (Ustica, Lockerbie). Fa effetto vedere le immagini del suo volto tumefatto…mi fa provare un misto di spavento e ribrezzo.

Ribrezzo per le cose che ha fatto al suo popolo, infliggendogli sofferenze indicibili…ma ribrezzo anche per chi ci ha fatto affari fino a pochi mesi fa, che lo accoglieva con tutti gli onori e che gli faceva piantare le tende (nel vero senso del termine) fuori dai palazzi del potere. Gheddafi è stato massacrato, giustamente aggiungerei….loro sono ancora lì e chissà per quanto ci rimarranno….loro sono eletti democraticamente mi direte voi…vero..ma su certe cose (come ad esempio le migliaia di migranti morti affogati nel Mediteranneo) sono colpevoli quanto lui.

Spavento perchè la storia è implacabile…da leader potente e onorato puoi finire a morire in una buca come un topo. E spavento perchè per la Libia, alle porte di casa nostra, si apre un periodo nuovo….sicuramente con più libertà ma, come dimostra l’Egitto e le sue lotte religiose, non per forza migliore.

 

Nico

Radicalmente deluso

•ottobre 14, 2011 • Lascia un commento

Sono sempre stato un ammiratore del Partito Radicale…pur non condividendo alcune delle idee/proposte e alcuni metodi (stile scioperi della fame e della sete) pensavo che la loro presenza nell’arco costituzionale fosse un valore. Avevo appoggiato in pieno la scelta di Veltroni di includerli nelle liste del PD alle scorse politiche…un grande partito riformista è giusto che al suo interno abbia posizioni diverse…avere in un partito dei cattolici e dei radicali non è segno di incoerenza ma una ricchezza da sfruttare al meglio. Oggi la mia opinione su di loro è radicalmente cambiata. A dire il vero è già da un po’ di tempo che avevo dubbi sulla loro serietà. Gli ammiccamenti con Berlusconi e la sua cerchia non mi piacevano e la battaglia sull’amnistia la trovavo, e la trovo tuttora, assurda (voglio proprio vedere come i forcaioli della Lega la potranno accettare). Il fatto di essersi astenuti nel voto di fiducia a un mafioso come Romano mi aveva piuttosto schifato ma in parte avevo creduto alle loro giustificazioni. Oggi hanno superato ogni limite…mentre tutta l’opposizione di sinistra e di centro era fuori dall’aula per far mancare il numero legale e dimostrare che, questo governo di zombie, servi e puttane non stava in piedi, loro sono entrati e hanno contribuito a far si che ci fosse il numero legale. Una mossa incomprensibile per chi come loro, sulla carta, con Berlusconi, Bossi e i loro accoliti non avrebbe nulla da spartire. Una mossa che li condannerà all’oblio. A meno che non trovino posto nel prossimo listone berlusconiano alle prossime lezioni sono destinati a scomparire. Basta osservare le pagine facebook dei principali esponenti radicali per assaporare la rabbia dei loro elettori, che magari di sinistra non sono, ma non sono certo berlusconiani! Spero che Bersani annunci subito che il PD non sarà mai più alleato di gente del genere…li difendevo sempre quando sentivo dare loro l’appellativo di pagliacci…ora lo penso anche io.

 

Nico

Il caos Blackberry e la morte di Steve Jobs

•ottobre 12, 2011 • Lascia un commento

A volte amo fare il complottista…anche perchè, come si dice, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

Per il terzo giorno di fila i Blackberry di mezzo mondo hanno avuto una marea di problemi…c’è chi non riceve e-mail, chi le riceve in doppia copia, chi in ritardo ecc ecc…dicono che il guasto sia stato causato da un guasto durante il trasferimento dati all’interno della struttura e che i problemi continuano perchè i server sono sovraccarichi.

Può essere…ma tutto questo accade a pochi giorni dalla morte di Steve Jobs, un tipo in gamba che ha fatto un sacco di soldi, un uomo che il popolo ha scoperto solo dopo la sua morte(prima molti sapevano a malapena chi fosse) e che adesso lo mitizza in modo alquanto penoso. Steve Jobs era il patron di Apple. Bene dopo la sua morte le vendite di apparecchiature Apple hanno segnato un forte aumento. Il nuovo Iphone $ S sta per uscire…viene da pensare che questo “guasto” capiti proprio a puntino per favorire le strategie Apple e mettere nei guai la RIM (che produce Blackberry)….chissà….

Nico

p.s. per prevenire gli insulti di qualche folgorato da Steve Jobs premetto che questo post è stato scritto su un Mac 🙂