17 anni dopo: solo macerie. Grazie di niente Silvio

Era il 26 gennaio del 1994 quando, con un discorso quasi a reti unificate, Silvio Berlusconi annunciò il suo ingresso in politica. Io non avevo neanche 7 anni. Oggi, 12 novembre 2011, Berlusconi si è dimesso da Presidente del Consiglio, molto probabilmente per sempre. Oggi ho 24 anni.

In questi 17 anni, un tempo lunghissimo per una democrazia,ne abbiamo sentite e viste di tutti i colori. Le premesse erano buone: ad un’Italia ancora indignata da Tangentopoli e con i partiti storici in piena crisi di identità la discesa in campo di questo imprenditore di successo sembrava manna dal cielo. Prometteva una vera rivoluzione liberale: meno tasse, meno burocrazia, più lavoro, un nuovo miracolo economico ecc ecc. In questi 17 anni, vissuti da protagonista, nulla di quanto promesso ha realizzato. I suoi governi (1994-1996, 2001-2006 e 2008-2011) sono stati caratterizzati da tante leggi ad personam, da tante mancate riforme e dalla vanificazione di un sogno. Il sogno dell’uomo forte al potere, una riedificazione democratica del Duce mussoliniano, è meramente fallito. E fallita è pure la destra italiana…nella sua parte estrema (la Lega e i post fascisti) affondata con Berlusconi e nella sua parte moderata (liberali, post socialisti e democristiani) incapace di staccarsi dal famelico leader.

Berlusconi è riuscito nell’impresa di ridicolizzare il nostro paese davanti al mondo intero. Se prima eravamo famosi per l’arte, la pizza,e Benigni ora lo siamo per lui ed i suoi bunga bunga. Lui, e la sua squadra di incapaci, sono riusciti a portare la settima economia al mondo ad un passo dal default. Il paese dove sono nate le banche è stato di fatto commissariato dalla BCE  e dal FMI.

Per un certo periodo ho pensato che avesse vinto davvero lui…vedevo il mio paese immobile davanti alle sue malefatte, inconscio della situazione e assuefatto alle sue tv. I culi delle sue veline erano diventati più importanti delle pagine della nostra Costituzione. Aiutato da un opposizione composta all’80% da incapaci sembrava aver fatto il paese a sua immagine e somiglianza.

Per fortuna ultimamente si sono visti segni di riscossa civile…riscossa che insieme a una situazione economica semplicemente disastrosa lo hanno costretto alle dimissioni.

La storia ci insegna che ogni personaggio storico, nel bene o nel male, lascia un segno. In quest’Italia, 17 anni dopo la discesa in campo di Silvio Berlusconi, io vedo solo macerie. Grazie di niente Silvio…a mai più rivederci.

 

Nico

 

p.s. ora che hai smesso di fare danni al tuo paese (almeno di spera) fai un favore alla tua coscienza: fatti processare

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~ di niccoloquerci su novembre 12, 2011.

Una Risposta to “17 anni dopo: solo macerie. Grazie di niente Silvio”

  1. Bello l’intervento di Massimo Gramellini, ieri sera, su rai3. Anche lui parlava di macerie, e di una vera ricostruzione del paese. Incrociamo tutti le dita!

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