Incredible India

Vi assicuro che non è facile riuscire a scrivere qualcosa dopo aver vissuto un mese in India….sono successe codsì tante cose che è difficile metterle in ordine di prioirità.Pian piano pubblicherò su questo blog il mio diario di un mese di vita indiana..per adesso accontentavi di questo piccolo assaggio.

Amavo l’India prima di partire…adesso la amo ancora di più.E’ un paese straordinario con posti stupendi e un atmosfera da fiaba.Nello stesso tempo è un paese con enormi,ma davvero enormi,problemi.Mi sembra ieri quando dopo un viaggio comodo ma lungo sui bellissimi aerei della Emirates atterro nel nuovissimo e modernissimo aereoporto di Bangalore.Dal lusso di Dubai all’India dura e cruda di Bangalore…il traffico infernale,gli slum della periferia e le migliaia di riscio.L’incontro con gli altri volontari e il trasferimento a Mysore.Dell’India mi rimarrano nel cuore le tante cose belle che ho viste:gli splendidi tempi indù,il magnifico golden temple buddista,il buonissimo cibo indiano(il posto più buono dove ho mangiato è un ristorante sul fiume a Srirangapatna…pollo Tandoori da favola),il giro sull’elefante,il palazzo del maharajà di Mysore,le mucche che fanno ciò che vogliono,i mercati in cui si vende di tutto e in cui ho comprato di tutto,Goa con le sue spiaggie e i suoi pub con fiumi di birra,narghilè al masala e tanti inglesi ubriachi,Mamallapuram e il suo fascino post-tsunami,il poliziotto di Hootagali che ci ha caricato le birre sul riscio e che ha voluto la mancia(10 rupie) e tanto altro ancora.Ma dell’India non dimenticherò mai nemmeno le tante cose brutte:i tanti bambini che ti chiedono l’elemosina per la strada,gli slum di Bangalore,gli storpi che mostrano le loro piaghe,la povertà estrema,l’inquinamento,la sporcizia e l’odore nauseabobdo di Madras,le decine di ore per raggiungere una località che in un paese che si definisce moderno si raggiungerebbe in qualche ora ecc ecc

Capitolo a parte la mia esperienza di volontariato.Avevo molti timori riguardo a ciò…non avendo alcuna esperienza pensavo di non riuscire a cavarmela.Invece è andato tutto benissimo.Odanadi è una struttura con 65 bambine/ragazze (dai 3 ai 27 anni),alcune orfane altre no,alcune con problemi mentali quasi tutte hanno subito violenze sessuali.Temevo di essere guardato con timore e invece fin dal primo giorno mi hanno messo a loro agio…non dimenticherò mai le decine di giochi a cui mi hanno “sottoposto” e nemmeno l’accoglienza e i tanti regalini che ho ricevuto nel giorno del mio compleanno…mi chiamavano Nico brother..e per me loro saranno per sempre le mie 65 sorelle indiane…

In poche parole ho vissuto l’esperienza più bella e costruttiva della mia vita…un ringraziamento speciale ai miei fantastici compagni di viaggio:Julien,Maxi,Giulia,Griet,Lotte,Anga,Katrine,Ivonne e Janneke…siete persone splendide..vi auguro tanta fortuna per la vostra vita

Per il resto…Thank you India…Dhanyawada Odanadi

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~ di niccoloquerci su settembre 20, 2009.

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